Sondaggio sulla partecipazione all’Assemblea Regionale 2015

 

Il 7 novembre 2015 si è svolta a Gorizia l’Assemblea annuale delle organizzazioni di volontariato. Il Comitato Regionale del Volontariato, vista una partecipazione abbastanza bassa all’incontro (erano rappresentate meno di un decimo delle Associazioni iscritte al Registro Regionale del Volontariato) ha deciso di realizzare un sondaggio, attraverso telefonate dirette ai presidenti, per ascoltare direttamente le associazione e capire quali sono state le difficoltà.

La ricerca è stata realizzata con il sostegno del CSV su un campione casuale di 102 associazioni, bilanciato per provincia, rispetto al totale di 1070 associazioni iscritte al Registro.

I risultati sono espressi da alcuni grafici di sintesi ed evidenziano elementi interessanti che potranno essere utili nell’ottica di un nuovo approccio del Comitato Regionale del Volontariato e del CSV con le associazioni.

grafico_1

Avete partecipato all’Assemblea?
Provincia no si Non Risp
GO 9 4
PN 29 6
TS 19 1
UD 30 3 1
Totale Risultato 87 14 1

 

L’85% degli intervistati ha riferito di non aver partecipato all’Assemblea confermando abbastanza il dato reale delle presenze.

grafico_23

La maggioranza delle associazione, quasi 9 su 10, ha ricevuto la convocazione ed era a conoscenza dell’appuntamento.

 

Secondo gli intervistati i motivi della scarsa partecipazione sono principalmente dovuti ai troppi impegni e alla distanza del luogo di svolgimento. Insieme alle domande precedenti e al fatto che la maggioranza non ha riscontrato problemi di comunicazione, questo dato conferma che l’informazione ha funzionato e ha raggiunto più o meno tutte le ODV.

Per la maggioranza delle persone, la bassa partecipazione sembra dovuta ad una generale “stanchezza”. Il problema della distanza è confermato anche da un’analisi scorporata per province da cui risulta che le associazioni di Gorizia erano presenti in percentuale significativamente maggiore (quasi 1 su 2 contro 1 su 10 della media generale).

Per meno di un quarto del campione le motivazioni della poca partecipazione sono legate a sfiducia e disaffezione (sommando chi ha risposto molto o moltissimo).

Quanto hanno influito sulla poca partecipazione le seguenti cause?
Per nulla Poco Molto Moltissimo non risponde
Troppi impegni 10 19 25 43 5
Distanza 24 23 20 30 5
Sfiducia su utilità 47 23 17 9 6
Poco interessante 46 28 16 5 7
Poca comunicazione 73 16 5 2 6
Modalità organizzative 70 17 4 1 10

grafico_4

Interessanti anche le risposte libere alla domanda su eventuali altre cause: 8 persone si riferiscono ad una lontananza del sistema di rappresentanza, altri a scarsa motivazione dei volontari, alla non opportunità di svolgere l’assemblea di sabato, o alla necessità di utilizzare modalità più partecipative. Pur essendo affermazioni che riguardano solo poche persone vanno considerate con  attenzione.

È stato poi chiesto agli intervistati cosa sarebbe utile per rendere più efficace la convocazione di questi momenti di incontro. La maggioranza (70%) ha detto che la convocazione va bene così com’è. Solo poche persone preferirebbero una convocazione scritta o più incisiva. Queste risposte sembrerebbero confermare che le associazioni sono tutto sommato pronte a utilizzare la posta elettronica, che è il mezzo di convocazione utilizzato nelle assemblee degli ultimi due anni. Resta comunque una percentuale non marginale di associazioni per le quali bisognerà avere un’attenzione diversa se intendiamo raggiungere tutti.

Abbiamo infine chiesto se l’associazione avesse partecipato all’assemblea dell’anno precedente.

grafico_5

Come si può vedere la percentuale di coloro che hanno sicuramente partecipato sale al 34%, rispetto al 14% di quest’anno. Dal questionario non emergono indicazioni particolari per comprendere questa differenza ma possiamo supporre che il risultato sia legato a un percorso di preparazione dell’assemblea più partecipato (gruppi di lavoro, documenti preparatori…), alla maggior attenzione per la votazione dei rappresentati del Comitato Regionale, e allo svolgimento in una località più centrale della regione (Udine).

 

 

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Pubblicato su Ricerche e indagini
11 comments on “Sondaggio sulla partecipazione all’Assemblea Regionale 2015
  1. Valentino Zambon (Ass. Volont. El Comitato del Ruial de San Tomè) ha detto:

    anche la nostra associazione non ha partecipato e i motivi sono tutto sommato gli stessi emersi dal sondaggio.
    Per quanto mi/ci riguarda desidero anche aggiungere che le persone che si occupano della gestione e dei rapporti istituzionali e amministrativi sono molto poche, e molto spesso è sempre la stessa persona che deve correre a destra e a manca alle varie riunioni, incontri, contatti con l’amministrazione ecc.
    Proporrei anche di contattare le varie associazioni con dei questionari online (o via email) su un tema specifico alla volta, ai quali sicuramente ci sarà maggiore riscontro.
    Inoltre è doveroso rimarcare che la non partecipazione alle assemblee regionali non rappresenta affatto una scarsa attenzione o impegno per gli obiettivi dell’associazione stessa.
    Spero comunque di poter dare il mio contributo alla prossima occasione.

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  2. Franco Buttignon (AUSER) ha detto:

    buona sera,
    in qualità di presidente provinciale AUSER constato anch’io ” questi momenti di stanca ” e credo siano dovuti apiu fattori.
    primo :
    il target di chi opera nel volontariato è vicino ai sessanta cinque / settanta anni di età, e gia qui si puo comprendere il ” perchè ” della stanchezza dovuta al NON ricambio generazionale imposto , non ultimo, dalla legge ” Fornero ” sull’età pensionabile che non ci permette di coinvolgere linfa fresca.
    secondo :
    il volontariato sta cambiando, sta vivendo una metamorfosi che lo porta ad essere ” un’ impresa ” con tanto di logistica informatica.
    e proprio rifacendomi al primo punto credo di poter dire che i nostri volontari non nassorbono i nuovi elementi essendo abituati ad esprimersi e svolgere i loro compiti con altri strumenti ed in altri contesti.
    terzo :
    si sta piano piano perdendo i valori che ci hanno portato nel tempo a vivere il volontariato.
    in questa società di disvalori, i volontari iniziano a concepire dei ragionamenti in cui ci si accorge che a loro solo si chiede, mentre chi formula le richieste vive un’altro mondo, anche di rimborsi economici.
    ecco, questo è quanto che ho notato vivendo da e con i volontari !

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  3. Fabio Matteini (A.N.T.E.A.S.) ha detto:

    sono Fabio Matteini dell’A.N.T.E.A.S. di Gradisca non per trovare scuse, ma, non abbiamo ricevuto la convocazione o l’invito…..!
    mi sembra solo di averlo sentito per il giornale radio fvg a riguardo ma era ormai troppo tardi per l’incontro a Gorizia,
    mi dispiace. Inoltre penso che gli incontri in oggetto, per capire potenzialità del territorio dell volontariato, ” sono importanti”
    p.s. Forse mi è sfuggito con la posta in arrivo

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  4. Taira Savio ha detto:

    Confermo: il volontario è per definizione troppo impegnato!

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  5. Franco Trevisan (FEDERVITA FVG) ha detto:

    Buongiorno,
    aggiungiamo a quanto emerso dal sondaggio che la data l’assemblea era concomitante con il convegno nazionale dei Centri di Aiuto alla Vita, cui hanno partecipato molti volontari delle nostre associazioni, che sono risultate quindi assenti all’assemblea.
    E’ ovvio che situazioni del genere sono ineliminabili.

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  6. Gianfranco Della Puppa ha detto:

    Buongiorno da Della Puppa Gianfranco di Aviano,
    il risultato del sondaggio ha rispecchiato esattamente le motivazioni alle quali avevo risposto ma che vedo generalizzate.
    In effetti il tempo e’ tiranno ma anche la distanza, per cui trovando localita’ per le assemblee piu’ equidistanti non sarebbe sbagliato .
    Grazie per il lavoro che fate.

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  7. Virginio Speretta ha detto:

    Sicuramente da Brugnera arrivare a Gorizia per una riunione non è certo semplice e facile.
    Cari saluti e buon lavoro

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  8. Paolo Dalla Bona (Gruppo Archeologico Archeo 2000) ha detto:

    Grazie per aver inviato questi dati.
    Da parte mia, come presidente della nostra associazione, ho partecipato alla riunione provinciale e ho notato quanto segue.
    1- Le esigenze delle associazioni, principalmente sono quelle di essere finanziate, nel limite del possibile, da progetti comuni per tipologia di settore. Di queste cose non si è discusso.
    2- Cosa succede con le nuove Unità Territoriali per la gestione dei progetti e i bandi. Si è solo accennato. Come associazione, abbiamo molti dubbi in futuro sul finanziamento dei progetti culturali dei singoli a seguito della cancellazione delle Provincie.
    3- Ritengo utile la partecipazione a riunioni di carattere locale: Provincia o Unioni Territoriali dei Comuni.
    4- La sede della riunione a Gorizia è troppo decentrata, a mio avviso si doveva valutare come sede Udine.
    Per concludere, sono spiacente a non essere intervenuto alla riunione regionale del volontariato per impegni personali e per non aver avuto un sostituto disponibile.

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  9. Anna Zangrando (LEGA ITALIANA FIBROSI CISTICA FVG - ONLUS) ha detto:

    Buongiorno,
    purtroppo è vero! Troppi impegni (di varia natura dato che siamo esseri umani) per qualcuno il volontariato è “volontariato” (lavoro gratuito a tutti gli effetti) per cui dopo ha un lavoro, una famiglia, ecc. In quanto alla difficoltà di raggiungere il posto da parte mia non è stato quello il problema, ma un importante impegno dell’ultima ora non rimandabile, per cui non ho avuto modo di farmi sostituire né di avvisare per tempo della mia assenza. Mi scuso e spero di partecipare al prossimo incontro.

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  10. Dario Gobbo (Circolo Cardiopatici Sweet Heart - Dolce Cuore Onlus) ha detto:

    Buongiorno,
    Ho letto la Vostra comunicazione sul sondaggio sulla partecipazione.
    A me sembra che le considerazioni effettuate siano prevalentemente di carattere “tecnicistico”.
    Non vorrei che fosse sottovalutato il gran numero di Associazioni che hanno sottolineato il “poco interessante” e la “sfiducia su utilità” che a me sembrano risposte da tenere in alta considerazione e di assoluto rilievo in particolare perchè le due valutazioni sono complementari ed andrebbero perciò valutate (sommate?) accorpandole.
    Con sincera amicizia e spirito collaborativo.

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    • corevolfvg ha detto:

      Confermiamo che l’analisi dei dati è rimasta impostata su un piano “tecnicistico” per evitare di azzardare interpretazioni forzate basandosi sui pochi dati raccolti. Lasciamo al dibattito come quello in corso di far emergere le possibili letture.
      In merito ai dati sulle cause della non partecipazione vorremmo precisare che le associazioni consultate nel sondaggio si sono espresse su ciascuna delle ipotesi (non era richiesto di scegliere una tra più ipotesi, ma giudicarle tutte valutando tra le quelle più probabili e quelle meno). Ad ogni modo siamo concordi con lei che le cause “poco interessante” e “sfiducia su utilità” siano state segnalate, entrambe, da circa un quarto delle associazioni e tale dato non deve essere sottovalutato.

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